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AUTOBIOGRAFIA

Fiorenzo Mascagna

Fiorenzo Mascagna - STUDI DI FORMA


 

Sono nato a Caprarola (VT) il 18 agosto del 1959. Della mia infanzia ricordo quel mondo autentico sparpagliato tra i vicoli del paese, dove era facile ritrovarsi e riconoscersi in qualsiasi gioco inventato per l’occasione del momento. A distanza di molti anni conservo la memoria dei volti scolpiti dentro l’esistenza quotidiana, di quella vita raccolta attorno a valori veri.  L’incontro con la scultura credo sia avvenuto già da allora, probabilmente dalla necessità di costruirmi i giocattoli da solo. I luoghi di frequentazione erano le discariche: autentici supermercati della creatività, dove gli oggetti rotti ritrovavano una nuova vita nell’invenzione. In questa infanzia semplice, alimentata dalla voglia di modellare qualsiasi cosa, anche un chiodo diventava uno strumento indispensabile per scavare nel tufo solchi buoni per farci passare l’acqua. Senza saperlo si imparava qualcosa. Del sentirmi figlio di quel passato, conservo l’autenticità e la stessa voglia di scoprire che avevo allora. Sono cambiati gli strumenti ed i materiali non sono più quelli delle discariche ma molto di quello che sono oggi appartiene al bambino che ero. Gli appartiene il gioco e quel seguire d’istinto il percorso che ritieni necessario per la tua esistenza. Gli appartiene la voglia di credere in quello che fai e quella di far somigliare un sasso a qualcosa. Sono stato balbuziente e dislessico, mi hanno bocciato in quarta elementare ed ho imparato a leggere correttamente dopo le scuole medie. Per il resto della vita ho rincorso quella pagella per riscriverla di nuovo. All’interno di quel mondo largo, dove non sapevo muovere i passi, ne avevo costruito uno a mia misura fatto di silenzi, legni e carte colorate che disponevo dentro la mia immaginazione. Credo di aver terminato di riscrivere quella pagella, quando da docente, mi sono ritrovato nelle aule dei miei silenzi, ad insegnare a quelli che non mi avevano capito. Se ho potuto leggere sul libretto grigio di fine ciclo delle medie “L’alunno scrive male e si esprime peggio” è perché probabilmente molti mondi fanno ancora fatica a comunicare. Quando oggi dico che sono quello che avrei dovuto essere con l’aggiunta di quello che sono, è perché ripenso a quale destino mi attendeva se avessi seguito le sacre prescrizioni che i miei insegnanti avevano annotato su quel libretto grigio. Sebbene il mio primo diploma sia di elettrotecnica, non sono mai diventato un elettricista. L’istituto d’arte e l’accademia sono stati i luoghi dove ho fatto diventare realtà i sogni di quel bambino che costruiva sulle scale barche con canne ed elastici colorati. L’aver insegnato “Teoria della percezione e Psicologia della forma” nella medesima accademia che mi ha visto studente, ha significato per me ripercorrere strade che ho rivisto dentro gli occhi dei ragazzi che ho avuto con me per quasi un decennio. Forse è stato dar ragione alla frase che scrivevo sul diario “Lo sconforto è la scusa degli imbecilli” Oggi faccio per mestiere, quello che per tanti, non poteva mai diventare un vero lavoro. Le scelte importanti non si fanno neppure, ti vengono addosso direttamente e con incoscienza le segui. Le troppe domande servono soltanto a complicarsi la vita, soprattutto perché le risposte sono già contenute in quello che siamo e che facciamo. Posso dire oggi che non avrei voluto fare una cosa diversa da quella che faccio. E’ forse di questo amore e di questa completa dedizione che l’arte ha bisogno.
 
 
 

 


Note biografiche sintetiche
Fiorenzo Mascagna è nato a Caprarola (VT) il 18 agosto del 1959. Conseguita la maturità artistica presso l’Istituto d’Arte di Civita Castellana, si è diplomato in scultura all’Accademia di Belle Arti di Viterbo con il punteggio di 110/110 e lode, discutendo la tesi “Il luogo nella scultura”.
Già titolare per un decennio della cattedra di “Teoria della percezione e psicologia della forma” presso la medesima Accademia che lo ha visto studente, Fiorenzo Mascagna ha insegnato nei corsi di pittura, restauro, scenografia e moda. Attualmente si dedica esclusivamente alla scultura operando in ambito pubblico e privato.
Ancora giovanissimo ha realizzato in ambito urbanistico importanti interventi di innegabile rilevanza artistica come la fontana per il Nunzio apostolico del Madagascar, “la città e le quattro stagioni a Civitavecchia, “Girotondo delle piccole cose” a Caprarola (VT). Ha partecipato alla mostra mondiale sulla natività svoltasi nel 1994 al palazzo delle arti di Todi (PG).

Pubblicazioni:
il verso delle cicogne -
La stella ed i quattro cantoni -
I colori dentro -
La raccolta del fuoco -
Teoria e psicologia della forma e del colore –
I giorni che non ti aspetti.
 

Curriculum Vitae
 
Fiorenzo Mascagna si diploma in scultura nel 1993 presso l’Accademia di Belle Arti di Viterbo con 110/110 e lode seguendo un percorso formativo caratterizzato prevalentemente da discipline legate alla psicologia e sociologia dell’arte. Durante il corso degli studi è stato allievo di Michelangelo Conte, Aurelio Rizzacasa, Cesare Milanese, Michele Amadò e Dario Evola.
 
 
Dal 1994 al 2003 è stato titolare della cattedra di “Teoria della Percezione e Psicologia della Forma” presso la medesima accademia dove si è diplomato.
 
Dal 1997 al 1998 è stato, inoltre, docente di pittura presso la suddetta Accademia di Belle Arti.
 
Durante il periodo di docenza in Accademia ha tenuto corsi di aggiornamento, inerenti alla sua materia di insegnamento, per gli insegnanti delle scuole medie superiori e ha collaborato a vario titolo con l’Accademia di Belle arti di Sassari e la facoltà di Lingue di Viterbo tenendo diverse conferenze.
 
Dal 2000 al 2001 ha fatto parte del comitato scientifico per i corsi di formazione integrata superiore dell’Istituto d’Arte di Orvieto, dove nello stesso anno ha tenuto la docenza di Tecnologia ed uso dei materiali.
 
1)     Pubblicazioni
 
Nel 1999 saggio di storia dell’arte e comunicazione dal titolo“La Stella ed i Quattro Cantoni” sponsorizzato dalle edizioni UTET
 
Nel 2000 saggio sulla teoria del colore dal titolo “I Colori Dentro”, edizioni Accademia
 
Nel 2006 saggio sulla teoria del colore dal titolo “Teoria e Psicologia della Forma e del Colore”, La Caravella editrice
 
Nel 2007 romanzo autobiografico dal titolo “I Giorni che non ti aspetti”, edizioni Atelier della Parola
 
 
3)      Cataloghi
2000: Studi di Forma
2005: Autoritratti del mio mestiere
2007: Scultura Scultura
2008: Attimi di Vento a Favore
2009: Mondi svegliati di notte
2010: Studu du forma 2
 
 
4)      Partecipazione a Mostre
 
Nel 1986 mostra personale “Stato d’Animo di un Cerchio” tenuta a Caprarola (VT)
Nel 1988 mostra collettiva “La Feritoia” tenuta a Civita di Bagnoregio (VT)
Nel 1989 mostra personale tenuta presso la Sala Pablo Neruda di Civita Castellana (VT)
Nel 1994 mostra collettiva tenuta presso il Palazzo dei Papi di Viterbo
Nel 1996 mostra Mondiale sulla Natività, Palazzo delle Arti, Todi (PG)
Nel 2003 mostra personale per la Fondazione Arnaldo da Brescia (BR)
Nel 2005 mostra collettiva “Artisti del 900”, Galleria RDF Roma
Nel 2008 mostra personale presso la Galleria “Metamorfosi”, piazza Fontanesi, (RE)
Nel 2008 mostra collettiva presso Home Gallery di Olbia
Nel 2008 mostra personale “Attimi di Vento a Favore” presso Villa La Cerretana, Bagnaia (VT)
 Nel 2009 partecipazione a Vitate, Viterbo
Nel 2009 mostra collettiva galleria Cassiopea,Roma
Nel 2009 mostra personale expo Olbia
Nel 2009 mostra personale galleria Chigi Viterbo
Nel 2010 mostra colletiva "Arte al 100x100" galleria Ottagoni Roma
 
 
In qualità di scultore ha realizzato numerose opere sia in ambito pubblico che privato.
 
 
 

 

 
 

 - STUDI DI FORMA

Al lavoro nello studio di Vitorchiano (Vimet)

Al lavoro nello studio di Vitorchiano (Vimet) - STUDI DI FORMA
Fiorenzo Mascagna: la forza dell’idea
 
Nella più pura tradizione artistica e scultorea italiana, quindi per diretta discendenza, toscana o padana in primo luogo, la forma è il vestito di un’idea, di un concetto che trascende la realtà per assomigliare al pensiero. E’ stato così per i grandi della scultura italiana, dal Medioevo in poi, quando le statue lignee o scolpite nella pietra di Benedetto Antelami o di Arnolfo di Cambio cambiarono per sempre il concetto di spazio e di arte, di sacra rappresentazione del mondo e del reale, affidando il segno e la materia alla quotidianità del mestiere, dello scolpire idee, più che semplici forme spiritualizzate. Il percorso è proseguito nei secoli, fino al Rinascimento e all’umanizzazione michelangiolesca, per approdare in ultimo al Novecento, ad una metafisica della forma, da Manzù a Marini.
Fiorenzo Mascagna è valido e genuino scultore, di quelli di una volta, che affinavano la tecnica e il gusto fianco a fianco degli scalpellini e dei grandi maestri e risente, come è buono e giusto che sia, della storia millenaria della scultura italiana. Mascagna nei suoi ultimi lavori lascia trasparire un amore per il colore, seppur rarefatto e quasi monocromo, color della terra, bruni, ocra, marroni, ricercando l’essenza della linea e del tutto tondo con uno sguardo diverso. Nella scultura Fiorenzo Mascagna insegue la percezione di un sogno, senza modellare e rincorrere la luce, ma facendo del gesto e del segno sulla pietra, sul marmo, sul legno una sua impronta personale, definitiva, pronta a far scaturire l’immagine partorita nella mente. Le geometrie dei suoi lavori riconducono a un alfabeto totemico e primordiale, raffinato dal gusto e dal senso universale di un equilibrio cosmico, piccoli mondi in cui il contrasto tra ombra e luce, alto e bassorilievi induce a considerare l’opera quale specchio interiorizzato di sentimenti e pulsioni. E’ questo desiderio inafferrabile eppure così potente e profondo, la voglia di trovare nella materia la forma che si ha in mente, per poi, una volta realizzata in un orgasmo creativo, quasi in trance, trascurando i ritmi della vita, del giorno e della notte, sentirsi pienamente realizzati, già alla scoperta e alla ricerca di una nuova illusione che parli di pietra e di terra, di noi e dell’uomo. L’idea nasce e basta seguirla, accoglierla, per esprimere infine una rinascita della materia e di se stessi. 
E’ questo il senso più intimo del lavoro di Fiorenzo Mascagna, una sfida di libertà e di scoperta, che gli permette di elevarsi sul mondo con la consapevolezza della propria arte, della propria magia, ma anche colmo di rispetto e umiltà verso l’anima del mondo, che svela ogni giorno, con la caparbietà equilibrata di un saggio che sa che cosa cercare, senza sapere cosa troverà.
 
Guido Folco ( Direttore di Italia Arte)

Insieme alla giornalista Sonia Terzino alla inaugurazione della personale

Insieme alla giornalista Sonia Terzino alla inaugurazione della personale - STUDI DI FORMA

Nello studio di Orvieto

Nello studio di Orvieto - STUDI DI FORMA