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LAVORI IN CORSO

Fasi di lavorazione

Fasi di lavorazione - STUDI DI FORMA

Far diventare materia un pensiero è la naturale aspirazione dello scultore. Il nemico sempre in agguato è la fretta o magari l’eccessiva semplificazione dell’idea che chiede di essere realizzata per come si è presentata alla mente dell’artista. Lo scultore, a differenza dell’architetto non ha davanti a sé solo il problema di rendere al meglio un progetto ma anche il problema tecnico di come realizzarlo. Queste due strade parallele hanno segmenti di congiunzione che devono costantemente dialogare se non si vuole essere dei bravi progettisti o degli ottimi esecutori. Da sempre questo equilibrio costituisce il luogo di residenza dello scultore. Un luogo dal quale non ci si può distaccare. Mio padre diceva che è un po’ coltivare contemporaneamente due filari della vigna. Questa è la ragione perché si è scultori tardi, sebbene fin da giovani si persegua questo intento.

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E’ un’idea di quotidianità quella che accompagna il mio mestiere. Consapevole che nessuna delle cose che faccio richiede attimi ma giorni, mi divido tra la pazienza e l’energia che serve per ottenere un risultato. Da mancino convertito alla mano destra dalle suore dell’asilo, mi capita spesso di utilizzare indistintamente le due mani. Questo aspetto della vita che dovrebbe avere poco a che fare con l’arte, è diventato il modo per riferirmi indistintamente ai due materiali che adopero. Pietra e legno costituiscono per me mano sinistra e mano destra. Chi a lezione mi ha visto scrivere alla lavagna con entrambe le mani sa che per me un grande cerchio inizia con la mano sinistra e finisce con la destra. L’idea non ha materia, l’abito che indosserà non può essere deciso dall’artista prima che il pensiero si affacci alla mente. Decide quindi l’idea, il mio compito è quello di  confezionare l’abito che sceglie.

Fasi di lavorazione alta e bassa marea

Fasi di lavorazione alta e bassa marea - STUDI DI FORMA

I miei incastri sono probabilmente il frutto della memoria infantile. Dopo tutto considero il mio fare arte non distante dalla volontà ludica di costruire forme che possano partecipare al gioco della vita sotto l’aspetto di felici amplessi. Da sempre la scultura è rapporto tra vuoto e pieno, è il sentire e far vivere dentro l’idea generale i concetti polari dei quali siamo portatori. Vuoto e pieno, caldo e freddo, maschile femminile, sinistro destro sono concetti polari. Da sempre il mio pensare alla scultura è contenere nella forma aspetti che contribuiscono in modo diverso all’equilibrio complessivo dell’opera. E’ il linguaggio dell’astrazione quello che mi fornisce gli elementi per inventare ogni volta soluzioni che prendono il via dal racconto per poi allontanarsi progressivamente. Quelli che restano sono gli indizi. In qualche modo lo spettatore è chiamato a completare l’opera.

Fasi di lavorazione

Fasi di lavorazione - STUDI DI FORMA

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